VALORIZZARE IL CAPITALE NATURALE PER PROTEGGERE IL NOSTRO PIANETA

2018/09/12
Written by Yoann DORUSSE

VALORIZZARE IL CAPITALE NATURALE PER PROTEGGERE IL NOSTRO PIANETA

In BNP Paribas Asset Management (BNPP AM), investiamo in società le cui attività possono dipendere o avere un impatto su ciò che chiamiamo “capitale naturale”. Secondo la Natural Capital Coalition, il capitale naturale è lo stock di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili (ad esempio piante, animali, aria, acqua, suolo, minerali) che si combinano per generare un flusso di benefici per le persone. Come esseri umani, ci affidiamo ai servizi e alle risorse dell’ecosistema naturale per il nostro cibo, le nostre medicine o l’energia. Ad esempio, gli impollinatori come le api sono responsabili del 5-8% della produzione alimentare globale (1). Nel 2011 è stato stimato che il valore complessivo di tali servizi ammontava a 125 miliardi di dollari annui, cioè quasi il doppio del prodotto interno lordo mondiale (2).

UN CONCETTO TRASCURATO

Questo valore oggi non è ancora abbastanza conosciuto dagli investitori. Il nostro settore tende a trascurare il capitale naturale e si concentra principalmente sul capitale finanziario o sociale. In BNPP AM, riteniamo di dover coinvolgere tutti i nostri stakeholder per incrementare il valore del capitale naturale e proteggerlo meglio.

125 milioni di dollari all’anno

È il valore totale dei servizi dell’ecosistema globale nel 2011

“In BNPP AM, riteniamo di dover coinvolgere tutti i nostri stakeholder per incrementare il valore del capitale naturale e proteggerlo meglio”.

I RISCHI DEL CAPITALE NATURALE

Le società in cui investiamo oggi potrebbero risentire economicamente della perdita di servizi ecosistemici o per esternalità negative come l’inquinamento atmosferico o il degrado del suolo. Bisogna, infatti, considerare il rischio finanziario tanto quanto l’incremento delle normative ambientali. Ad esempio, alcuni progetti minerari nelle aree con scarse risorse idriche possono essere considerevolmente ritardati dalle autorità locali a causa di requisiti imprevisti negli impianti di desalinizzazione dell’acqua.

Un altro rischio importante è quello reputazionale: pensiamo all’effetto del boicottaggio da parte dei consumatori sulle società direttamente coinvolte nella deforestazione. Ecco perché dal 2017 effettuiamo una valutazione del capitale naturale dei nostri portafogli, basandoci sull’importantissimo lavoro della Natural Capital Coalition.

VALUTARE L'IMPATTO DEL CAPITALE NATURALE NEI NOSTRI PORTAFOGLI

Prendere in considerazione il capitale naturale nelle decisioni di investimento è un lavoro complesso. Gli investitori devono ora diventare più consapevoli riguardo alla dipendenza e al loro impatto sul capitale naturale e andare oltre il carbonio.

In BNPP AM, misuriamo il nostro impatto sul clima pubblicando l’impronta carbonio dei portafogli, ma è necessario andare oltre e valutare anche gli effetti sulla biodiversità, sui terreni, sulle foreste… Abbiamo iniziato concentrandoci sull’acqua, ma altre valutazioni del capitale naturale sono già in corso. Sappiamo che vi sono evidenti problemi metodologici relativi all’aggregazione dei dati, ma siamo convinti che, con uno sforzo congiunto di tutti i nostri stakeholder e degli altri operatori di settore, questo obiettivo sarà raggiunto.

Misuriamo il nostro impatto sul clima pubblicando l’impronta di carbonio dei portafogli, ma è necessario andare oltre e valutare anche gli effetti sulla biodiversità, sui terreni, sulle foreste.

1) IPBES, rapporto di valutazione su impollinatori, impollinazione e produzione alimentare, p.22

2) Secondo R. Constanza e altri, Scientifics, 2014

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